< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • November 2006
    M T W T F S S
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    26/11/2006

    E adesso

    Filed under: — JE6 @ 15:00

    Lorena Bianchetti, Domenica In, 14.40 circa, al termine di uno sproloquio su anoressia e dintorni a cura di Simona Izzo, Paolo Crepet, Ela Weber, Sara Tommasi, Arianna David.
    “E mi raccomando, mettete sempre al centro la persona e non quello che rappresenta. E adesso, musica!

    8.53

    Filed under: — JE6 @ 11:58

    Domenica mattina, ore 8.53.
    Stacco pubblicitario tra i cartoni animati del mattino. Un uomo si gira, fissando la camera. Ha una pistola in mano. Fa fuoco. La camera segue il proiettile, che entra netto all’altezza del cuore di un ragazzo. Dal buco esce sangue. Il ragazzo cade. Inizia la quinta serie di Smallville. Riprendono i cartoni animati.

    24/11/2006

    Consigliato dall’Associazione Medici Dentisti Italiani

    Filed under: — JE6 @ 12:09

    Forse non ci voleva tanto a capirlo, che ai giorni nostri l’unico argomento efficace da usare per combattere le tossicodipendenze è quello estetico.
    Repubblica.it

    Invece a me piacciono le donne

    Filed under: — JE6 @ 10:08

    Ti piace Kate Moss. M. Va bene. Invece a me piacciono le donne. Non prendertela.
    Leonardo (nei cui commenti stiamo riuscendo [soli maschi, ndr] a mandare tutto allegramente in vacca)

    23/11/2006

    For women only

    Filed under: — JE6 @ 08:17

    Ieri, dopo aver letto il post di Dandyna, e aver ascoltato un po’ di Otto e mezzo, pensavo che forse la cosa più stupefacente dell’anoressia femminile è l’assoluta esclusione degli uomini, dei ragazzi, dei maschi da questo mondo parallelo che si viene a creare.
    Perchè una cosa è certa. Fatta la tara di tutto l’insopportabile e falso fighettismo modaiolo dei nostri tempi, prendete cento maschi (ragazzi e adulti, studenti e dirigenti, ricchi e poveri), metteteli di fronte alla foto, chessò, di Kate Moss e alla foto, chessò, di Monica Bellucci, e chiedete loro brutalmente: “con chi vorresti andare a letto?”. Io credo di sapere la risposta. Il porno, i cui dati di diffusione sono abbastanza ampi da farlo ritenere un indicatore attendibile di ciò che alberga nel cosiddetto immaginario collettivo maschile, è fatto di donne – mi si passi la grevità – “tante”, al punto, a volte, da essere grottesche. Ma, con tutta evidenza, a centinaia di migliaia di ragazze non interessa piacere ai maschi della loro classe, o il fatto di essere considerate attraenti dai ragazzi non basta a compensare i mille problemi che le portano a desiderare di dissolversi sulla bilancia.
    E’ tutto troppo grande e troppo complicato per chi scrive – ieri sera, però, non potevo fare a meno di guardare mia moglie e ringraziare il cielo, e di guardare mia figlia e preoccuparmi preventivamente.

    22/11/2006

    L’apparenza

    Filed under: — JE6 @ 15:40

    Un anno e mezzo fa, al BlogRodeo di Firenze, mi capitò di incontrare una ragazza, che in quel periodo tempestava di commenti, spesso indefinibili tanto erano carichi di giovanile presunzione ed egocentrismo e smania di apparire, mezza blogosfera.
    Al termine del pomeriggio chiese a me e a Lord Marquant dove fossimo diretti, e appreso l’indirizzo del nostro albergo ci chiese se potevamo accompagnarla a casa, visto che eravamo proprio di strada. Ovviamente, seppure con qualche timore, accettammo, e quella mezz’ora nella quale ci guidò lungo Firenze fino a casa sua fu una specie di compendio di tutto ciò che avevamo letto di suo in quei mesi. Quando scese dalla macchina, io e il Lord ci guardammo in faccia, e concludemmo con la massima tranquillità che avevamo conosciuto un esemplare di femmina particolarmente sciroccata, roteammo gli occhi, ci facemmo una risata e andammo a prepararci per la cena.
    Oggi quella ragazza scrive su di sè un magnifico post su Macchianera, un post che non mi interessa sapere se racconta la verità o è solo semplice letteratura da pixel. Leggetelo, se vi va. Quanto a te, Dandyna, in bocca al lupo. E scusa.
    Macchianera

    Non è tutto

    Filed under: — JE6 @ 13:56

    Non starò qui a disquisire sul colpevole – i media? chi desidera il proprio quarto d’ora di popolarità? entrambi in percentuali fisse o variabili? – di sociologia un tanto al chilo da queste parti se ne fa già abbastanza.
    Però leggo queste frasi, attribuite alla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di Padova, secondo quanto riportato da Repubblica: “A scuola i telefonini non servono a nulla sono una distrazione inutile, un intralcio al sereno svolgimento delle lezioni che favorisce il calo dell’attenzione e della concentrazione”. Non è tutto (questo è l’inciso di Repubblica, ndr): “La loro presenza può concorrere all’adozione di atti di bullismo, da riprendere e memorizzare, come purtroppo è già accaduto. Perciò vanno lasciati fuori dalle classi”. E mi chiedo: la signora dirigente sarebbe mai stata citata in un articolo di giornale se non avesse pronunciato la deprimente sciocchezza che segue il “non è tutto”?
    Repubblica.it

    Fiorin Fiorello

    Filed under: — JE6 @ 08:37

    Simpatico è simpatico. Bravo è bravo [1], [2]. Se posso, lo ascolto. Ma, come dire, a me pare che il signor Fiorello Rosario stia sbragando un po’.
    Il Giornale

    [1] Peraltro, sono convinto che metà della sua bravura sia merito della sua spalla radiofonica e della truppa di autori che gli sta alle spalle. Tenerseli stretti è un merito, certo.
    [2] Però, la radio – anche, e forse soprattutto, quella buona – in televisione è di una noia quasi mortale.

    21/11/2006

    In cerca di guai

    Filed under: — JE6 @ 14:11

    Un po’ per simpatia umana nei confronti dell’autore, un po’ perchè da queste parti non si sopportano i periodici di genere (qualsiasi: maschile o femminile, non fa differenza), un po’ perchè evidentemente le proprie esperienze insegnano comunque poco, qui si decide di portare all’attenzione dei lettori il post odierno del Dottor Attentialcane, che già dal titolo mostra di essere in cerca di guai. Li troverà, ne sono convinto.
    Squonk, Attentialcane

    Schiuma

    Filed under: — JE6 @ 09:45

    Bancone di un grosso bar-ristorante-pizzeria-bruncheria di Largo Cairoli [1]. Domenica, tre del pomeriggio. Non c’è il pienone, ma un buon numero di persone sì. Chiediamo due marocchini [2]. Come al solito, offro alla persona corta un po’ di schiuma, che è l’unico motivo per spendere dieci centesimi in più. Mentre beviamo il caffè, dall’altra parte del bancone arriva una mano che vi appoggia una tazzina. Identica alle nostre: ma piena di schiuma. La ragazza sorride, fa cenno con la testa verso la persona corta, poi si volta verso gli altri clienti.

    [1] Non ricordo il nome, scusatemi. Siete quelli che hanno preso gli spazi del vecchio night club e della gelateria Viel. Avremo perso due pezzi di storia della città, ma forse ci abbiamo guadagnato.
    [2] Come si chiama dalle vostre parti? Parlo di una specie di microcappuccino, servito nella stessa tazzina dell’espresso. A Torino, Dio ne conservi i baristi, ne ho bevuti di magnifici, arricchiti di crema gianduja o di Nutella.