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    21/02/2007

    Ve lo meriterete voi, forse

    Filed under: — JE6 @ 21:37

    Io no, non me lo merito di sicuro: che le anime belle di Rifondazione mica le ho votate, e con Andreotti e Pininfarina non ho mai avuto a che fare. E se vogliamo continuare a menare il torrone con la storia dei perpetui, facciamo pure – favola più, favola meno.
    Wittgenstein, Ivan Scalfarotto

    18 Responses to “Ve lo meriterete voi, forse”

    1. Luca Says:

      C’è una certa superficiale autoindulgenza nel pensarlo: nel pensare che quello che è successo oggi sia colpa della scellerata e imprevedibile scelta di due senatori di Rifondazione (quanto a quelli a vita, non hanno fatto niente di anomalo o indebito). Un peccato, che intorno tutto era così perfetto…
      Ciao, L.

    2. Squonk Says:

      Luca, nessuna superficiale autoindulgenza: profonda incazzatura, piuttosto. Da Andreotti e Pininfarina non mi attendo nulla: non sono eletti, non rappresentano altro che se stessi, e quindi non si deve contare su di loro. Ma gli altri, le anime belle: ecco, loro. Certo, si sapeva da tempo (da prima che venisse formato il governo, da prima che venissero vinte – sebbene per un soffio – le elezioni) della loro esistenza. Ma a loro volta, le anime belle sapevano con chi si stavano andando a mettere insieme, no? Il principio di maggioranza, in questo paese, non conta nulla, e questa ne è soltanto l’ultima – e francamente non necessaria – riprova.
      Quanto all’atteggiamento di ciascuno: a suo tempo, ognuno di noi ha detto la sua. Io l’ho fatto – come te – andando a votare alle primarie del centrosinistra (ho votato Prodi: e, visto il menu allora disponibile, sceglierei lo stesso piatto anche oggi), e poi andando a votare alle elezioni, e nel frattempo cercando di dire sempre come la pensavo. Questo è quello che posso fare, oltre a rendermi conto per l’ennesima volta che sono minoranza, e sarà bene che, arrivato ai quarant’anni, me ne faccia una ragione.

    3. marco Says:

      ‘ve lo meritate’ + ‘superficiale autoindulgenza’.
      Scusa Luca, ma tu cosa hai fatto per chiamarti fuori ed esprimere giudizi tagliati con l’accetta sul resto del mondo ?
      Che poi, scusa, mica si capisce chi sia il voi a cui ti riferisci.

    4. Luca Says:

      Il voi per me riguarda chiunque abbia tollerato e collaborato a quest’andazzo: in coda alla fila, anche chi ha pensato che Prodi eccetera fossero altro da quest’andazzo. Che non è una questione di destra e sinistra, è una questione di materiale umano, atteggiamenti, visioni, politica. Per non avere Berlusconi domani, bisognava cominciare a lavorarci dieci anni fa, dandosi da fare per ribaltare un paese che ci avrebbe dato Berlusconi e costruire una sinistra buona per questi tempi, e non pensando di batterlo con i soliti arnesi (che infatti lo hanno battuto per un pelo, e ieri erano daccapo). Per non avere Berlusconi (o chi per lui) tra dieci anni bisogna cominciare a lavorarci oggi. Se invece si vuole il male minore, ci si tiene il male minore, ovvero la giornata di ieri, e il resto. Nell’espressione “male minore”, la parola “male” vorrà dire qualcosa, no?
      Ciao, L.

    5. Squonk Says:

      Luca, non che non comprenda la tua posizione. Ma:
      1. Ogni volta, si prova a vincere. E lo si fa con il materiale che si ha a disposizione in quel momento. I Tories inglesi non hanno certo deciso di stare all’opposizione per dieci anni: sono stati costretti dalla loro pochezza e dalla forza di Blair; se questo avesse avuto un qualche grave incidente di percorso tre o quattro anni fa, col cavolo che oggi staremmo ad ammirare la capacità di rigenerazione e ringiovanimento dei conservatori inglesi, Cameron starebbe ancora all’asilo della politica.
      2. Nell’espressione “male minore”, anche la parola “minore” significa qualcosa. Infatti, adesso le anime belle dichiarano il loro incondizionato sostegno a Prodi – e noi (o la gran parte di noi: io di sicuro, tu non so) rimpiangiamo il governo appena caduto perchè sentiamo i capelli rizzarcisi in testa al solo pensiero di vedere nuovamente Berlusconi e i geni della finanza creativa in quel di Palazzo Chigi.
      Sto disegnando un futuro fosco, un futuro che non augurerei nè a mia figlia nè alla tua? Immagino di sì. Ma ripeto: questo è un paese pieno di anime belle e di democristiani santi-poeti-e-navigatori. Forse è meglio mettersi il cuore in pace, e risparmiare per mandare le persone corte all’estero il prima possibile.

    6. Ceci Says:

      Luca, ma Scalfarotto sono già dieci anni che ci prova a cambiare le cose? a me pare di averlo sentito nominare per la prima volta meno di due anni fa, poco prima delle primarie. Forse per ignoranza mia, per carità. Comunque, posso essere d’accordo con molte delle sue e tue istanze, ma trovo irritante la litania dell'”è colpa vostra, ve lo meritate”. Ma in concreto chi non è “voi” cioè, tu, Scalfarotto etc, cosa state facendo?
      Non è polemica, forse è solo nervosismo, io per conto mio cerco di dare il mio contributo, in un certo partito, insieme a un gruppo di amici trentenni. Non accetto il “ve lo meritate”.

    7. Ricambi Originali Says:

      Sir, in quanto votante PRC (mai tesserato, e molto critico), mi corre l’obbligo di segnalare una cosa: Rifondazione (per bocca dei due capigruppo, Russo Spena e Migliore) ha di fatto eliminato Turigliatto dal partito, e lo stesso Turigliatto si è dimesso subito. Il PDCI più o meno ha fatto lo stesso, ma Rossi non si è dimesso. E quell’altro zompafossi di De Gregorio, che sin dall’inizio vota come cazzo gli pare? Colpa del PRC? E mi domando, perché un Turigliatto è radicale e quando un ministro radicalizza le sue posizioni (“se andiamo sotto, tutti a casa”) è invece il grande stratega?
      Perché queste scommesse D’Alema non le fa la domenica alla SNAI e al governo non si comporta come ha sempre fatto, cioè da politicante capace di interessanti bizantinismi tipo “guerra umanitaria”?
      Non dico che sia colpa di D’Alema, ma usare quest’evento per bastonare Rifondazione, mi sembra un po’ “menare il torrone”.

    8. Squonk Says:

      R.O., abbia pazienza: certe persone, semplicemente, non le si candida. Punto. Io non conosco Turigliatto, ma suppongo che Giordano e Bertinotti sapessero chi stavano portando al Senato (cito Scalfarotto: Sebbene l’oscena legge elettorale abbia ridotto la maggioranza ad un filo, la stessa oscena legge elettorale ha consentito ai segretari dei partiti di scegliersi, uno ad uno, faccina per faccina, tutti i senatori e tutti i deputati seduti in parlamento). Espellere “dopo”, francamente, suona come la beffa aggiunta al danno (oppure come un’autodenuncia di totale sprovvedutezza).
      Quanto a D’Alema, non ha radicalizzato proprio nulla: ha detto ciò che sta scritto nella legge e nell’etica della politica: un governo che non ha la maggioranza (in particolare su questioni come quelle di politica estera: guerra, pace, uso della forza, visione dei rapporti nel mondo) deve dimettersi. E chi lo fa, cazzo, se ne prenda le responsabilità, e torni a fare l’anima bella.

    9. Ricambi Originali Says:

      Beh, Turigliatto verrà sostituito (speriamo con qualcuno che non si dica trotskista), e comunque noto ancora la mancanza di una critica a Di Pietro (per De Gregorio) e a Diliberto (per Rossi): 2 su 3.
      Su D’Alema, io son d’accordo sull’etica: ma perché in tante altre occasioni questo stesso governo è stato capace di dar vita a virtuosismi di retorica, e in questo caso D’Alema ha voluto fare questo? Non so, non capisco. E mi dispiace, perché alla fine la politica estera di D’Alema è stata forse l’unica cosa che di questo governo si guadagna la sufficienza.
      Btw, anche con i voti di Rossi e Turigliatto, non si sarebbe concluso nulla, si sarebbe andati sotto comunque.

    10. Squonk Says:

      Guardi, l’aritmetica in questo momento mi interessa abbastanza poco; comunque, la maggioranza richiesta era di 160, e i voti favorevoli sono stati 158. Faccia lei i conti.
      Per Rossi-PDCI vale lo stesso discorso fatto per Turigliatto-PRC. Per De Gregorio, lui ha almeno avuto il buon gusto di andarsene da solo, prima, e a tempo debito.

    11. dado Says:

      luca tu credi di avere una visione ma non è così semplice… se citi l’inghilterra o l’america parliamo di sistemi elettorali (chiamiamoli maggioritari secchi per comodità) diversi dal nostro. con la nostra legge (fatta dalla destra per mettersi di traverso sapendo che avrebbe perso le elezioni) bisogna tirar su quasi tutto non si può fare troppe esclusioni. bisogna essere pragmatici e realisti. con il senno di poi, ma io lo dissi in tempi non sospetti, bisognava eleggere come presidente del senato uno del udc.

    12. Ricambi Originali Says:

      Sull’aritmetica, da quel che ho capito, se i due fossero rimasti in aula al momento del voto il quorum sarebbe aumentato a 161. 160 non sarebbero bastati. Buon gusto, applicato a De Gregorio, mi sembra un ossimoro: farsi votare e andarsene dall’altra parte, in qualunque momento, non è proprio il miglior esempio di buon gusto. Almeno, i due irresponsabili sinistrorsi hanno continuato ad agire coerentemente con quello che hanno sempre affermato. Ma certo, chissà se esistono graduatorie nei tradimenti.

    13. Ja Says:

      Per tutti voi che ve la prendete con l’oscena legge elettorale: e’ grazie a quella che alla camera c’e’ una ampia maggioranza e al senato c’e’ stato un pareggio invece di una maggioranza berlusconiana.
      Quanto a Rossi e Turigliatto potevano votare come volevano, per la nostra costituzione (art. 67) non esiste il vincolo di mandato. Il primo in particolare non fa parte dei verdi-pdci da mesi, il secondo e’ dimissionario ma sara’ costretto a restare senatore perche’ serve la maggioranza dei voti dell’aula del senato per accogliere le dimissioni, e tutte quelle presentate finora – di ministri e sottosegretari senatori – sono state respinte.

      Che poi debbano andare tutti a casa e constatare il proprio fallimento politico e’ un dato di fatto. I quarantenni non sono stati capaci di produrre idee e prendere il potere? Bene, che lo facciano i trentenni (almeno quelli che non cazzeggiano).

    14. Ceci Says:

      quindi è un’ottima legge, proporrei di tenercela e di tornare alle elezioni con quella; in fondo con una camera uno schieramento e l’altra all’altro si governa alla grande, o no?

    15. sphera Says:

      Sul fatto che ognuno possa votare come vuole nessuno discute. Sul fatto che uno non si renda conto delle conseguenze delle sue azioni (o se ne renda conto ma si lasci travolgere da una specie di orgasmo da sarà-anche-per-colpa-mia-che casca-il-mondo-ma-io caschi-il mondo-son-coerente-coi-miei-ideali) si potrebbe invece discutere a lungo.

    16. Ja Says:

      Delle conseguenze delle proprie azioni uno se ne rende conto benissimo. La dissidenza di questi due e’ nota da mesi e non se ne e’ fatto niente, si ci e’ sempre illusi che i senatori a vita o transfughi dell’opposizione ci mettessero una pezza.
      Poi mi dispiace dirlo, e lo dico con affetto, si potra’ anche non meritare questa classe politica, ma e’ solo lo specchio della societa’ italiana. Se nessuno chiede i cambiamenti dal basso e propone idee realizzabili, poi e’ inutile lamentarsi.

      e no, la legge fa schifo per il semplice fatto che prevede liste bloccate e scelte dalle segreterie come ai tempi del partito nazionale fascista. La misura del suo fallimento e’ data dal fatto che era stata richiesta dall’UDC e ora, constatato che con un numero di voti maggiore riceve meno seggi rispetto ai tempi dell’uninominale, e’ lo stesso Casini a dire che vuole un’altra legge.

    17. Anonymous Says:

      Vorrei dire un paio di banalità, perdonatemi. I governi in un sistema democratico sono fragili, tutti. Non è necessario scomodare filosofi greci per affermarlo. Era fragile perfino il governo Berlusconi che con il 60 % abbondante era comunque ostaggio degli alleati. Il Berlusca quando si vantava di una straordinaria tenuta e stabilità, mentiva sapendo di mentire. Ha cambiato a raffica ministri più o meno importanti ed è sceso a patti ancora più umilianti perché fatti da una posizione illusoriamente inattaccabile. Che un governo democratico con una maggioranza risicata possa cadere mi sembra davvero poco sorprendente. Anche se mi dispiace. Molto.

    18. Luca Says:

      Rispondo a due cose. La prima, sul paragone britannico: è vero che cameron è stato inventato solo a partito spappolato. Io reputo il centrosinistra italiano piuttosto spappolato. E anche solo per ragioni anagrafiche, il tempo gioca a suo ulteriore sfavore. Se vogliamo, aspettiamo. Io dico che sarebbe bene lavorarci prima di arrivare al livello britannico.
      Seconda cosa, cosa faccio io. Intanto il mio uso del voi era letterario, e non intendevo naturalmente separare le colpe altrui dai meriti miei: siamo tutti sulla stessa barca, e ce lo meritiamo, per essere chiari. Detto questo, io credo che io e altri stiamo in effetti facendo delle cose: stiamo sostenendo queste cose e sperando di estenderne la condivisione. Altro, salvo candidarmi (che non giudicherei una scelta efficace, se mi consentite l’eufemismo), non saprei fare.
      Ciao, L.

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