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    27/03/2007

    Vuoi essere mio amico?

    Filed under: — JE6 @ 20:25

    Il termine “amico“, di questi tempi, è usato con una disinvoltura eccessiva e sconsiderata. Basta aver bevuto insieme un caffè una volta per definire o essere definiti “amici“. E siamo tutti (o quasi) talmente abituati all’andazzo che non ci facciamo più caso – e addirittura ci troviamo in difficoltà se dobbiamo trovare non dico un sinonimo, ma un termine che indichi una forma di conoscenza anche cordiale, ma che con l’amicizia non ha (non ancora, almeno) a che fare. Ciò nonostante, a volte capita di essere messi di fronte al quesito in modo talmente brutale da risvegliarci dal torpore dell’abitudine. Per dire, oggi mi sono arrivati tre inviti a Tagged. Che dicono: XXX has added you as a friend. Is XXX your friend? Please respond or XXX may think you said no 🙁
    Ora, lasciando perdere per un attimo l’orribile emoticon che chiude l’invito – e che riporto solo per necessità di cronaca – lo dico sul serio: non si fa così. No. Non c’è nemmeno bisogno di citare Moretti per ricordare che, cazzo, amico è una parola pesante. Non è giusto dover cliccare su “Yes” per non dispiacere e non è nemmeno giusto dover cliccare su “No” per mancanza di un’alternativa meno secca e manichea. E un sistema che, se clicchi il bottone sbagliato ti costringe a pietire attestazioni di amicizia a tutta la tua rubrica (già ipertrofica di suo, viste le brutte abitudini descritte più sopra) può essere definito solo come una cialtronata, quale che sia la sua “mission”. Forse non è vero che gli amici non sono solo quelli che si avevano all’età di dodici anni (e i tre inviti ricevuti, a scanso di equivoci, ne sono per me la riprova) – ma c’è modo e modo di farseli, e di farsi riconoscere come tali.

    7 Responses to “Vuoi essere mio amico?”

    1. farfintadiesseresani Says:

      Anch’io ho ricevuto i tre inviti (gli stessi?). Pare che la spiegazione della cosa sia questa qua.

    2. Zu Says:

      Ho patito analogo disagio: inizialmente, avevo abbozzato; poi, in seguito a una pioggia incoerente di inviti, mi sono cancellato.

    3. severine Says:

      Io gli ho lasciato pensare che avessi detto no.
      (tanto era il Confuso, non se ne sarà nemmeno reso conto di avermi chiesto cotanta prova di amicizia)

    4. chamberlain Says:

      in italiano effettivamente si distingue tra “amico” e “conoscente”, mi chiedo se la stessa differenza semantica si possa riscontrare nella lingua inglese o se vi sia un utilizzo di “friend” in termini più ampi, ricomprendendo quindi anche rapporti non propriamente identificabili come “amicizie” nel senso che noi intendiamo.

    5. Effe Says:

      ora, pensate a quei tapini che di tagged non ne hanno ricevuto neppur uno

    6. vic Says:

      Mi sento come Charlie Brown senza nemmeno una valentina (anche se una ce n’è eccome, ma questa la capiscono i miei amici).

    7. marchino Says:

      @effe:
      Beh, e allora?
      Io non ne ho ricevuto neanche uno, ergo ZERO rottura di scatole.

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