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    15/01/2008

    Magari, e non me ne sono reso conto

    Filed under: — JE6 @ 11:03

    Potrei sbagliarmi, avendo seguito la faccenda un po’ distrattamente, ma io ho l’impressione che cercare di impedire l’intervento del Papa alla Sapienza di Roma sia una cosa inutile e stupida. Prenderlo in giro prima e dopo, ci può stare. Usare gli strumenti dell’argomentazione ferma, indipendente e rispettosa, ci può stare ancora meglio. Dite che sono un papista?

    12 Responses to “Magari, e non me ne sono reso conto”

    1. #6 Says:

      Non credo.
      Il Papa ormai serve sopratuttto ai telegiornali, e quindi metterglisi a ruota o contro garantisce visibilità.
      Detto tra noi, quanti italiani sanno cos’è l’inaugurazione dell’anno accademico? Chi ci va? Cosa succede? La musica è bella? Alla fine se magna?

    2. Asended Says:

      Che il Papa vada a parlare all’apertura dell’anno accademico e’ come se il rettore della Sapienza andasse a fare l’omelia della Messa di Natale. E’ semplicemente “incongruo” – per usare le parole dei “sessanta” della Sapienza. Poi sulla cosa si e’ ovviamente montato un enorme circo mediatico: le notizie sui giornali, le proteste degli esaltati dei collettivi universitari, etc. etc. Cio’, secondo me, non toglie nulla alle ragioni della protesta.

    3. red-made Says:

      io dico mai censura, raramente polemica, spesso ironia, sempre apertura

      red

    4. Effe Says:

      lei è, più probabilmente, un frate trappista

    5. miic Says:

      Il punto è che il papa – e questo papa in particolare – parla sempre, più o meno, ex cathedra. E in generale, è difficilotto prenderlo in giro (non credo che saranno consentite manifestazioni, pur pacifiche, di dissenso. Io l’avrei invitato a tenere una lezione, un’omelia, persino una messa, come è già successo, ma non all’inaugurazione dell’a.a. Detto questo, non muore nessuno, e purtroppo la polemica giova solo ai poveri, bistrattati, censurati papisti, che per manifestare le proprie ragioni hanno a disposizione soltanto gli editoriali dei maggiori quotidiani italiani.

    6. massimo Says:

      perfettamente d’accordo. che gli si ribatta punto su punto.

    7. daniela Says:

      incongruo, convengo…

    8. chamberlain Says:

      la protesta è comprensibile, diciamo che ultimamente le gerarchie ecclesiastiche hanno agito in maniera tale da costringere parecchi laici sulla difensiva. io non trovo incongruo che un capo di stato nonché massimo rappresentante di una religione venga invitato a parlare all’inaugurazione dell’anno accademico, posto che quello è il luogo migliore dove difendere e ribadire l’assoluta indipendenza della ricerca scientifica.

    9. lele Says:

      inaugurare l’anno accademico e’ un gesto simbolico ed importante.
      l’universita’ e’ (dovrebbe essere) la culla del sapere.
      coinvolgere nell’inaugurazione dell’anno accademico chi utilizza il sapere come zerbino, sostiene che galileo e’ stato correttamente condannato, e’ contrario alla ricerca scientifica e fa discendere il mondo dall’auctoritas, e’ – perlomeno – incongruo.
      Infine cosa c’entra il papa con l’universita’? Il pontefice e’ il re di uno stato sovrano che continua a dettare l’agenda della politica di un altro stato da un pulpito. Sono daccordissimo con la contestazione.
      Ovviamente il circo mediatico e’ totalmente strumentale, ma pare sia la regola del gioco.
      imho 🙂

    10. MM Says:

      Papista non credo,
      ma non fai parte della società civile a dir ste cose… 🙂

    11. miic Says:

      ora però l’annullamento della visita è un boomerang

    12. ricambi originali Says:

      Sir, la protesta era contro un rettore che fa una mossa azzardata e stupida (contro il parere di molti colleghi), invitando chi la tua università vorrebbe radicalmente sconvolgere (per esempio, eliminando riferimenti all’evoluzione della coscienza, o magari ammorbidendo le lezioni su Galileo, o ancora bloccando alcune ricerche), per di più essendo il capo di una teocrazia che opera discriminazioni sessuali e ove vige una monarchia assoluta (ancorche’ non ereditaria).
      Il dialogo lo si avrebbe avuto se insieme a lui fossero stati invitati altri capi religiosi: ma non e’ stato fatto. La cialtronata di Guarini è stata un po’ troppo smaccata. E, Miic, il boomerang ora mi sembra solo quello di Prodi che prega in ginocchio il vecchio Ratzinga di ripensarci.
      Que se vayan todos, mentre noi profani festeggiamo 🙂

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