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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    17/02/2004

    Jagged little pill

    Filed under: — JE6 @ 13:19

    Non seppe nemmeno lei come e perchè iniziò.
    Troppo lavoro, una madre ansiosa, un marito dolce ma riservato, un capo insopportabile. O qualcos’altro, chissà.
    Sudava di notte, si svegliava madida dal collo ai polsi, si alzava sempre più presto, si sentiva sempre più stanca.
    Camomilla, valeriana, infusi d’erbe. E poi, le code dal medico per farsi prescrivere i sonniferi, e gli ansiolitici, e le pillole prese non più solo mezz’ora prima di andare a letto, ma due, tre volte durante il giorno quando la lista dei messaggi non letti occupava ormai tutto lo schermo del pc.
    Si trovò così a vivere una seconda vita, fatta di calma artificiale, di torpore indotto, con i colleghi, gli amici, il marito che stringevano i denti per continuare a campare, e lei, così. Serena ed ebete. L’infermiere che la estrasse dalla vettura accartocciata contro un palo della luce, la trovò che sorrideva.

    4 Responses to “Jagged little pill”

    1. Zapotek Says:

      Su blogorroici.splinder.it c’è l’mp3 della tua intervista!

    2. Effe Says:

      Giuro, pensavo che codesta lei, alla fine, avrebbe aperto il blog. Invece è finita meglio, in fondo.

    3. Effe Says:

      “un” blog, ovviamente

    4. sphera Says:

      …And though she’s not really ill
      There’s a little yellow pill
      She goes running for the shelter of a mother’s little helper…

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