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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    22/02/2004

    Cover Band

    Filed under: — JE6 @ 22:25

    O della tristezza del clone
    Canti bene come lui, lo sai. Nessuna differenza. Te ne rendi conto tu stesso, nel momento in cui moduli la voce, che sale sale sale e poi rimane lì, a smuovere le budella di quelli che ti ascoltano.
    Hai una gran voce, quasi non c’è bisogno che te lo dicano gli altri. Hai orecchio, esperienza, hai ascoltato milioni di dischi, sai riconoscere uno che sa cantare da dio. E tu, beh, non ci son dubbi, sei di quelli.
    Eppure, hai quarant’anni, e provi due volte alla settimana là in cantina, ed una volta o due al mese ti capita, insieme agli altri quattro, di stare lì su un palco più piccolo di un mezzo monolocale, davanti a trenta persone e venti birre.
    Lui, invece, l’altro, è quello che ha talento. Perchè non ha solo una voce che stacca le foglie dagli alberi e fa vedere tramonti in technicolor. Ha qualcos’altro, è capace di sentire la musica del mondo, e tradurla in note ed accordi e parole e brividi.
    E tu, invece, con quella voce fantastica che hai, sei solo carta carbone.
    Questo post è dedicato a Chettimar. Lui immaginerà il perchè.