Tutto il mondo è paese
Chi ha frequentato, per diletto o per mestiere, i blog della famiglia di Amethodos Hyle, sa che questi hanno chiuso i battenti “per miserie umane“.
A costo di fare la figura del terzista buonista, riporto qui sotto un commento che ho lasciato a casa di Lorenza, orfana della famiglia.
Sarebbe forse fin troppo facile fare dell’ironia in questo frangente, o scrivere cose del tipo “chi semina vento”, eccetera.
Invece, anche a me dispiace ciò che è successo. Più in là, non mi sento di andare, perchè capisco sia il punto di vista di Mitì (capisco e condivido anche molto bene ora la loro voglia di fuggire dai deficienti. Ci vuole del tempo per digerire certe meschine “miserie umane”. Possono fare più male di quel che sembra, perché spaventano causa l’eccessivo, sovraeccitato, disequilibrato astio. Già il “mondo reale” è pieno di persone sgradevoli; trovarsele a fianco anche in un luogo che dovrebbe dare soprattutto serenità, è decisamente troppo – ndr), sia quello di Massimo e Sauerkirche (Posso però solo dire che in linea di principio non bisognerebbe MAI permettere che vinca la prepotenza. Di nessuno. E la tecnologia permette la perfetta identificazione di chi lascia messaggi, oltre alla possibilità di escludere (“bannare”) definitivamente chi fa del soppruso una propria regola di condotta. In questo senso, mi permetto di dissentire dalla scelta fatta – ndr). Mi auguro di poterli rileggere, ecco. E mi auguro che questo avvenga presto.
Avanti, compadres, rimettete mano alla tastiera.
Update. Mi secca, ma forse è bene che io usi pezzi di una mia mail privata per fare una precisazione, nella vana speranza che la toppa non sia peggiore del buco: non mi commuovo per la famiglia Traina; non mi vergogno, invece, di solidarizzare perchè, per quanto insulsi ed insopportabili siano Traina ed i suoi sodali, sono blogger come me. Mi pare che non ci sia bisogno di tirare in ballo Voltaire o chi diavolo era, per una solidarietà che, a ben vedere, è mossa dall’egoismo e non dalla compassione.