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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    11/03/2004

    Casa mia

    Filed under: — JE6 @ 12:59

    Dicono che le bombe le hanno messe quelli dell’ETA. Magari non è vero, ma, dati i precedenti, la cosa suona credibile. I separatisti baschi, li chiamano.
    Non ne ho mai conosciuto uno, ma ho incontrato più di un esemplare italico, di questa genie che ti disprezza in virtù del tuo luogo di nascita.
    Ne ho incontrati in Alto Adige, durante gli splendidi undici mesi del servizio militare; erano (e sono ancora) quelli che si rifiutano di darti una birra perchè non gliela chiedi in tedesco, quelli che leggono Dolomiten e ti rigano la macchina se non è targata Bozen, quelli che godono degli sgravi fiscali e tirano le molotov contro le caserme dell’esercito invasore.
    Ne ho incontrati in Sardegna, erano (e sono) quelli che si riempiono la bocca di Sardigna libera, che ti disprezzano perchè sei un continentale, che disprezzano i tuoi genitori perchè per trovare un lavoro hanno lasciato la loro terra e lì tornano solo per le ferie e per andare a mettere un fiore sulla tomba del padre e della madre, quelli che ti dovresti vergognare del tuo accento, con il cognome che porti.
    Ne vedo anche in televisione, mi tocca leggerne sui giornali, quelli che la padania qui e la republicadevenesia là, e affanculo voi, i vostri dogi, il vostro diopo, i vostri nuraghe, i vostri masi.
    Liza, mi perdoni. Di Fortza Paris, magari, se ne parla un’altra volta.

    14 Responses to “Casa mia”

    1. papoff® Says:

      ne conosco anch’io. ne ho visti, non li conosco. non li apprezzo, non li condivido. io non concepisco nemmeno i confini, come posso concepire persone che vogliono disegnarne altri. usando una vernice rossa. neanche scappare da qualche parte si può, perchè c’è qualcuno che ti aspetta anche lì, con un confine e una barriera. che fare? purtroppo nulla. sembra. al limite cerco di non tiraarne io di confini ma non basta. non basta. e basta.

    2. sphera Says:

      Non è separatismo, non è niente che possa avere un nome.
      E’ solo insano, nero, abominevole delirio.

    3. Lo Trovassi Says:

      Non considero nessun luogo specifico una “casa” e mi sono sempre sentito “a casa” ovunque. Il disprezzo preconcetto per chi proviene da un altro luogo è stupidità e ignoranza, arroganza e paura, insicurezza e presunzione. Quanto all’attentato di oggi, viste le dimensioni, mi sembra attribuibile a una matrice religiosa, capace di dare il sostegno a atti del genere molto più del separatismo. Pronto, comunque, a essere smentito.

    4. Carlo Says:

      Concordo. Vorrei solo sottolineare che noi, nel nostro piccolo, questa gente ce l’abbiamo al governo, qualcuno è stato anche sindaco di Milano – tanto perchè non ci facciamo mancare niente. Trovassi mai qualcuno che dice di avere votato lega, però.

    5. Lizaveta Says:

      Ma certo Sir, anche perchè letto in quest’ottica il nostro giochino assume toni di ben altra risonanza e non vorrei confondere

    6. Gianni Says:

      Eta? Dati i precedenti, quali? Mi sembra davvero improbabile. I precedenti di questo tipo rimandano alle stragi fasciste in Italia e più di recente al terrorismo islamico. Che poi al governo spagnolo faccia comodo dire ETA per un cinico interesse elettorale, questo sì.

    7. AdRiX Says:

      gianni:
      http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=ESTERI&doc=PIS

    8. Gianni Says:

      AdRix: io parlavo di precedenti nel senso di altri attentati, non di indizi.

    9. Squonk Says:

      Per quanto mi riguarda, il contenuto del post non cambia di una virgola, anche se le bombe le hanno messe quelli di Al Qaida. ETA avrebbe soltanto 190 morti in meno sulla coscienza.
      Carlo: hai ragione. Oggi Bocca pontifica sul “tribuno del nord”, ma dieci anni fa, qui sotto il Duomo, la camicia verde era molto trendy.

    10. lester Says:

      E comunque è giusto dire che i buffoni in camicia verde non hanno mai fatto nulla di nemmeno vagamente paragonabile.

    11. mitì Says:

      Concordo con Lester. Sarebbe un’affermazione inconsulta come quella che ha fatto ieri Carra in Parlamento.

    12. Squonk Says:

      Chiariamo: nessuna equiparazione tra Lega ed ETA. Ma la radice mi pare comune. E di bombaroli mossi da ragioni separatiste, in Italia, ne abbiamo avuti, come ho scritto nel post.

    13. Carlo Says:

      Appunto: certo che i leghisti non hanno messo le bombe, però hanno messo in circolo idee separatiste e dato sfogo alle istanze peggiori (direbbero quelli che scrivono bene) di un certo tipo di società e di un ceto piccolo-borghese che da una parte strilla roma ladrona e dall’altra sfrutta gli immigrati, paga gli operai in nero ed evade le tasse. Poi si potrebbe scrivere un libro sul veneto, le cooperative bianche, bisaglia e la dc – e si vedrebbe che gli ex baciapile democristiani adesso neoseparatisti – hanno molto da farsi perdonare (a proposito di ladroni).

    14. Carlo Says:

      Aggiungo, scusandomi per la logorrea: se poi uno aizza l’odio, prima o poi ne arrivano anche le conseguenze. I famosi “cattivi maestri”.

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