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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    21/12/2006

    Questa non mi è nuova

    Filed under: — JE6 @ 11:08

    Muore Piergiorgio Welby. Sembra che Dio sia meno bigotto dei suoi fedeli.
    Lellina

    20/12/2006

    “oooooh”

    Filed under: — JE6 @ 18:01

    Io conosco più di un soggetto con il quale condivido la passione per i Genesis, ma giuro che l’idea di vederli avvicinarmisi “con la bocca che dice “oooooh” e le mani protese con le dita larghe” mi terrorizza – i fan di Nek dovrebbero essere meno pericolosi.
    EmmeBi

    (Not so much) Environmentally friendly

    Filed under: — JE6 @ 15:10

    Secondo l’Economist, non è detto che si faccia un’azione “environmentally friendly” comprando cibo “organico”, per il semplice motivo che siamo in tanti, e sul pianeta non c’è abbastanza spazio per colture non intensive [1]:
    Farming is inherently bad for the environment: since humans took it up around 11,000 years ago, the result has been deforestation on a massive scale. But following the “green revolution” of the 1960s greater use of chemical fertiliser has tripled grain yields with very little increase in the area of land under cultivation. Organic methods, which rely on crop rotation, manure and compost in place of fertiliser, are far less intensive. So producing the world’s current agricultural output organically would require several times as much land as is currently cultivated. There wouldn’t be much room left for the rainforest.
    The Economist (per abbonati)

    [1] L’articolo è vecchio di un paio di settimane, ma qui si stanno smaltendo gli arretrati. Ah, il gusto di leggere una rivista facendo credere che si sta lavorando.

    You (quell’altro, però)

    Filed under: — JE6 @ 09:13

    Ancora a proposito di pronomi, trovo tanto gratuito quanto fastidioso il gigantesco “Voi” che si legge tra le righe di questo post di Vittorio Zambardino.
    ZetaVu

    19/12/2006

    You

    Filed under: — JE6 @ 08:42

    Me, I’m just a lawnmower, you can tell me by the way I walk

    Facciamo finta per un momento che esiste una edizione italiana di Time. Facciamo finta per un altro momento che di quella edizione italiana siete il direttore responsabile, e dovete decidere il titolo di copertina – sì, quella copertina, esatto. Cosa fate, scrivete “Tu” oppure “Voi“?
    Se avete voglia di rispondere, i commenti sono a un click di distanza, come sapete. Per quanto mi riguarda, io titolerei “Tu“, conservando quella buona dose di ambiguità che permette di salvare capra e cavoli che non fa mai male. Perchè, alla fine, questa mi pare la realtà: tutti insieme, noi cosiddetti produttori di contenuti, creiamo una enorme Conversazione (con il relativo rumore di fondo – e chi si occupa di pubblicità sa di cosa parlo) fatta a sua volta da un altrettanto enorme numero di conversazioni, il cui valore è dato non dal semplice fatto di esistere, ma dalla rilevanza dei singoli contributi. Che senso ha affermare “siamo sostanzialmente irrilevanti” come fa Gaspar, o arrovellarsi sul quesito “Quanto incide concretamente la blogosfera italiana nel contesto generale della comunicazione in questo paese” come fa Massimo?
    Siamo? Noi? Noi blogosfera? Ma no, percaritadiddio. Io sono irrilevante, i miei contenuti sono irrilevanti. Io non incido nel contesto della comunicazione italiana. Io.
    Time, Gaspar Torriero, Mantellini

    18/12/2006

    Scarpe gialle

    Filed under: — JE6 @ 08:50

    L’altro giorno, fermo in un corridoio di un centro commerciale ad aspettare mia moglie, guardavo la gente sciamare da un negozio all’altro. Da bravo snob, osservavo con smarrimento le mille varianti di abbigliamento che mi passavano davanti agli occhi – una galleria degli orrori di cui avevo già scritto poco meno di un anno fa, e pensavo che il famoso abisso che separa la cosiddetta classe dirigente dalla cosiddetta società civile non riguarda più solo la politica, ma anche aspetti della nostra vita quotidiana rispetto ai quali ci sentivamo un po’ più sicuri – chi di noi non pensa che l’eleganza sia un tratto caratteristico degli italiani, e guarda le calze dei francesi e i pantaloni degli inglesi e le scarpe dei tedeschi, ma ti pare che si possa andare in giro conciati così? Poi uno passa davanti a una vetrina, si ferma, e si vede per quello che è – un quarantenne, che ai piedi porta un paio di sneakers gialle.

    17/12/2006

    Crepe

    Filed under: — JE6 @ 19:55

    Siamo tutti a tavola. Ci conosciamo da tanto tempo, da tanto di quel tempo che quasi non ci ricordiamo più quando è stato che ci siamo visti, incontrati per la prima volta. Adesso abbiamo figli, e buoni lavori, e seconde case, e belle macchine; abbiamo visto l’America e le Maldive, abbiamo seppellito genitori e amici, abbiamo perso capelli e guadagnato chili.
    Parliamo, beviamo, torniamo a parlare, di cose piccole e a volte anche di cose grandi, di libri e di fiere, di nuovi mobili e di pressione alta – e nessuno lo dice, ma ognuno vede nelle facce degli altri delle crepe, e dimenticando le proprie trova consolazione in quelle altrui. Rompere gli specchi non sempre porta sfortuna.

    Poi, vedi a volte gli effetti della differenza di umore – o di chissà che: il prode Spiritum racconta della sua “cena dei 40”, e ci si sente un po’ meglio.

    16/12/2006

    Usi alternativi

    Filed under: — JE6 @ 09:53

    Se mai dovesse venirmi in mente di regalare a mia moglie un palo da lap dance per ravvivare le nostre serate milanesi, credo che la signora individuerebbe immediatamente un uso alternativo del palo medesimo – ai miei danni, ça va sans dire.
    Poletricks, via Corriere della sera

    15/12/2006

    Segni particolari

    Filed under: — JE6 @ 10:42

    L’altro giorno hanno regalato alla persona corta il Pandorino [1] Barbie e le 12 Principesse. La confezione contiene, in puro stile Happy Meal o uovo di Pasqua, un’agendina. La prima pagina, come d’uso, è dedicata ai dati personali della proprietaria. La persona corta si siede al tavolo e inizia a compitare a voce alta le voci che dovrebbe compilare. Nome, cognome, indirizzo, telefono.
    PC [2]: I-N-D-I-R-I-Z-Z-O P-O-S-T-A E-L-E-T-T-R-O-N-I-C-A
    PPC [3]: xxx.xxx@xxx.com
    PC: T-A-T-U-A-G-G-I
    PPC: …
    PC: P-I-E-R-C-I-N-G
    PMPC [4]: !!!

    [1] Micropandoro da 80 grammi, per la precisione.
    [2] Persona Corta
    [3] Padre Persona Corta
    [4] Padre e Madre Persona Corta

    Comprami!

    Filed under: — JE6 @ 09:27

    Evidentemente gli strateghi dei sindacati Alitalia pensano che il modo migliore per invogliare qualcuno a comprare una delle dieci aziende più disastrate del pianeta sia quello di non farla lavorare.
    Repubblica.it