Buchi
Mi succede ogni volta che entro in libreria, la Fahrenheit di Campo de’ Fiori con un amico che mi racconta del proprietario e della sorella e le foto in bianco e nero appese ai muri o la Feltrinelli di Carpi – e figurati se non mi succede qui alla Fiera del Libro, sentirmi sommerso dalla mia ignoranza, realizzare quanti classici non ho letto, quanti argomenti mi sono ignoti, quante biografie e altri libri imprescindibili mi mancano. E’ che, forse, semplicemente non può essere che così, non si può che essere ignoranti, non sapere perché c’è così tanto da sapere; e però provare a esserlo un po’ meno, a non bullarsi delle proprie mancanze – certo che si può vivere bene senza aver letto Cechov o Puzo, ma se li leggi forse vivi meglio, si può essere non banali pur con mille buchi nella propria cultura e formazione perché si prova (e magari si ha la fortuna di esserlo di natura) a non essere piatti nelle proprie giornate. Si prova, che è già qualcosa.
May 13th, 2011 at 4:34 pm
[...] Il titolo volutamente provocatorio è stato preso da questo articolo. [...]
May 14th, 2011 at 11:02 am
Qualche giorno fa, facevo i conti: i conti su quanti libri si possono leggere in una vita intera (vita media, libri da leggere e da capire, libri che vuoi fare tuoi). Sono rimasta sospesa a pensare che mi mancherà sempre quello che avrei voluto leggere o sapere…è per questo che alla Fiera di Torino, quest’anno non ci vado!