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17/02/2004
Voce calda e profonda, anche nei (frequenti) colpi di tosse.
Il Nando Gazzolo dei nostri tempi, direi.
Non seppe nemmeno lei come e perchè iniziò.
Troppo lavoro, una madre ansiosa, un marito dolce ma riservato, un capo insopportabile. O qualcos’altro, chissà.
Sudava di notte, si svegliava madida dal collo ai polsi, si alzava sempre più presto, si sentiva sempre più stanca.
Camomilla, valeriana, infusi d’erbe. E poi, le code dal medico per farsi prescrivere i sonniferi, e gli ansiolitici, e le pillole prese non più solo mezz’ora prima di andare a letto, ma due, tre volte durante il giorno quando la lista dei messaggi non letti occupava ormai tutto lo schermo del pc.
Si trovò così a vivere una seconda vita, fatta di calma artificiale, di torpore indotto, con i colleghi, gli amici, il marito che stringevano i denti per continuare a campare, e lei, così. Serena ed ebete. L’infermiere che la estrasse dalla vettura accartocciata contro un palo della luce, la trovò che sorrideva.
15/02/2004
Una delle non poche caratteristiche della blogpalla che continuano a sorprendermi è la gratuità.
Non quella “stile Splinder”, chè si immagina che un’azienda non ti regala nulla, bensì ti offre un omaggio sapendo o sperando di ricevere qualcosa in cambio.
Parlo del far regali spontanei ed inattesi, e per questo ancora più belli e graditi.
Questo blog ne porta due esempi.
Il template è un regalo di Luca, che un giorno, rispondendo ad una mia mail nella quale gli chiedevo di tutt’altro, mi scrisse “se ti va, ti faccio il template del blog”. Così, gratis.
Ed il trasferimento nel nuovo spazio è un regalo di Spiritum, che mi ha rifatto Squonk in una nuova piattaforma, e mi ha dato consigli, ed ha risposto a decine di mail piene di ignoranza, dubbi e timori (ommioddio, cosa faccio adesso?). Così, gratis.
Non so se posso trarre una qualche morale da questa mia esperienza personale. Forse qualcuno ci si riconoscerà, forse qualcuno scuoterà la testa sogghignando; io, intanto, la metto lì, con i miei ringraziamenti, a futura memoria. Così, gratis.
13/02/2004
Viandanti, chiunque voi siate, benvenuti nella nuova casa di Squonk.
Chi conosce la casa vecchia, troverà pochissime differenze rispetto al passato, almeno a prima vista. Stesso template, stesso blogroll, e stesso blog-manager.
In realtà, le differenze ci sono, ma dato che tutti voi frequentate blog che girano su Movable Type, anche queste non saranno novità.
Non ho voluto accogliervi in un ambiente troppo disadorno; e quindi, i post che avete letto nelle ultime settimane chez Squonk@Splinder sono qui sotto a fare un po’ di arredamento.
Ho altro da dirvi? No, non credo. Devo fare un post di ringraziamenti particolari, ma siccome non lo voglio buttar giù di fretta, i ringraziandi dovranno aspettare qualche giorno. Per il resto, business as usual.
A dire il vero: fatemi gli auguri. Squonk, nel giorno di San Valentino, compie un anno.
Da oggi, da domani, da quando vorrete voi, il nuovo indirizzo di Squonk è:
www.blogsquonk.it
Ci si vede là. Spero.
Lettori e lettrici di Squonk, questo è il penultimo post che leggerete chez Splinder.
Si cambia, un po’ per lo sfizio di avere uno spazio proprio, un po’ per la ballerina affidabilità dell’attuale piattaforma, un po’ perché chissà cosa la piattaforma medesima riserva per il futuro.
E quindi, si va.
Squonk ha iniziato 364 giorni fa, è stato visitato da un numero di persone che, agli occhi e rispetto alle aspettative del suo tenutario, è assolutamente inspiegabile, si trova inserito in una rete di conoscenze, rapporti, amicizie, idee che continuano a dare un senso alla sua esistenza.
Squonk, al tempo stesso, vive un momento di fatica palese: ma anche questa, si spera, così com’è venuta se ne andrà .
Ecco, sarebbe il momento dei saluti e dei ringraziamenti, ma mi parrebbe pomposo. Ringrazio Splinder, questo sì.
Per tutti gli altri, non c’è bisogno di saluti; nel grande condominio della blogosfera Squonk ha solo cambiato piano ed interno. Niente di più. E quindi, arrivederci.
12/02/2004
Chiunque, presente ieri sera al Movida, si sia infilato in tasca od in borsa un cd avente a che fare con Fernando Pessoa, sappia che il cd medesimo era destinato in dono ad un noto abitante della blogosfera, la cui presenza immanente aleggiò sugli astanti per l’intera serata.
11/02/2004
E’ che oggi sono allegro abbastanza da non averne un vero motivo.
Zittialcinema
Della felice inconsapevolezza E’ che oggi sono allegro abbastanza da non averne un vero motivo. Zittialcinema
Non so a quanti, tra voi blogger, sia capitato di scrivere sul vostro spazio pubblico qualcosa che non riguardava soltanto voi, ma almeno un’altra persona, una che con il blog non c’entra nulla, una che avrebbe desiderio e diritto di sentirsele dire di persona, quelle cose, o di riceverle, scritte a mano, in una busta ben chiusa.
A me è capitato, purtroppo più di una volta. Mi sono autogiustificato raccontandomi che sono le storie piccole a costruire la Storia, quella con la maiuscola, e che non avevo usato nomi e cognomi, ed una serie di altre sciocchezze di questo tipo.
Sciocchezze, appunto, soprattutto quando scrivere sul blog non andava in aggiunta, ma in sostituzione delle parole dette fianco a fianco, o scritte con la propria brutta calligrafia.
Anche oggi, poco fa, ho avuto questa tentazione forte. Ho resistito, per fortuna. Squonk è un filo più povero (e chissà se è vero, poi), ma non importa, davvero.
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